Consiglio Pastorale Parrocchiale [CPP]

COS’E’ IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è uno degli organismi di partecipazione alla vita ecclesiale nati nella Chiesa del Concilio Vaticano II, che ha ribadito con forza che tutti i cristiani, in forza del loro battesimo, hanno il diritto-dovere di operare per il bene comune, esercitando ognuno i carismi ed i doni ricevuti dallo Spirito.

Per poter partecipare alla vita della parrocchia i battezzati devono prendere coscienza di essere parte attiva e vitale della comunità cristiana e quindi imparare a condividere i propri mezzi, il proprio tempo e le proprie capacità per la crescita spirituale della porzione di popolo di Dio che ad una determinata parrocchia è stata affidata.

Compito specifico del CPP è quello di studiare, progettare e verificare le attività pastorali della parrocchia. In accordo con il piano pastorale diocesano e nel rispetto delle specifiche esigenze del territorio, il CPP deve elaborare un piano pastorale unitario, cosicché tutti i gruppi e le associazioni presenti ed operanti in parrocchia possano armonicamente lavorare per la costruzione di una vera comunità di persone.

I membri del CPP devono essere scelti in modo che sia veramente rappresentata tutta la comunità (religiosi, gruppi, associazioni e movimenti operanti nel territorio della parrocchia).

I membri del consiglio pastorale parrocchiale di Caramagna sono:

 

 

Monica Alessio

Maria Teresa Picco Operti

Benereta Preka

Roberta Boenzli

Elisa Magnone

Giacomo Gallo

Piergiorgio Bono

Giovanna Camisassa Fusero

Tomaso Alberto e Mariella Vidotto

Giuseppe Coppola e Nathalie Zanella

Sergio Ponzone e Valeria Panero

Giuseppe Bovero

Maddalena Giordana Demichelis

Caterina Boris Bovero

Silvio Ravera

 

 

 

 

 

QUALE È IL SUO COMPITO

Al Consiglio pastorale parrocchiale spetta studiare, valutare e proporre conclusioni operative su tutto ciò che riguarda le attività pastorali della Parrocchia. In sintonia con il Piano pastorale diocesano, ha il compito anzitutto di favorire l'evangelizzazione e la comunione nella parrocchia, e nel decanato:

a)nell'ambito dell'annuncio:
• curare l'annuncio e l'ascolto della Parola di Dio,
programmando iniziative di evangelizzazione e catechesi per tutte le età e gli ambienti della vita;
• promuovere la formazione dei catechisti e animatori giovanili e di settori speciali;
• suscitare sensibilità e collaborazione missionaria.

b) nell'ambito della celebrazione
• curare la partecipazione consapevole e attiva all'azione liturgica,
la valorizzazione della domenica e l'educazione alla preghiera di tutti i battezzati;
• promuovere la formazione di ministri straordinari della Comunione e dei gruppi liturgici .

c) nell'ambito della testimonianza
• curare la formazione costante alla carità, alla sollecitudine per gli ultimi, all'impegno nel lavoro e nel sociale, anzitutto attraverso la Caritas;
• promuovere opere di carità materiale e spirituale.

d) inoltre, in relazione ai suddetti compiti, il Consiglio parrocchiale:
• affronta con spirito missionario anche i problemi del territorio;
• cura il dialogo e la collaborazione con gli organismi civili e gli enti pubblici .

E’ inoltre promuove nella comunità, insieme con il Consiglio degli Affari Economici, il sostegno economico alla Chiesa.

Quando cambia il parroco ambedue i consigli Pastorale ed Economico decadono.

Il papa Giovanni Paolo II, durante una visita ad una comunità parrocchiale, a tal proposito insegna: "Direi che come Consiglio pastorale parrocchiale dovete fare più o meno quello che si fa per costruire una casa. Per costruire una casa o una chiesa si devono mettere insieme alcuni consigli. Come fare? Ecco che si deve fare la stessa cosa anche nella parrocchia: il Consiglio Parrocchiale deve rispondere alle varie esigenze: come fare questa parrocchia? Come vivere in questa parrocchia, come costruirla? Qui entrano in gioco le diverse esperienze: i sacerdoti hanno la loro esperienza, i laici, i muratori, gli ingegneri, le mamme la loro esperienza, ecc. Con queste diverse esperienze, che sono umane e cristiane, si può comporre un insieme, un insieme che si chiama comunità parrocchiale. Solo così è poi possibile andare avanti con la vita della parrocchia. Si devono considerare i diversi problemi e risolverli: insieme è più facile".